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TRACKLIST
01. Sei Ancora Il
02. Affondare
03. Com'è (solo)
04. A Volte Manco Io
05. Pierta
06. Il Prestigiatore
07. Se Cade Il Cielo |
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Disco d’esordio per un trio radicato in una Torino inquieta e inaspettata. Sette brani, canzoni in italiano e strumentali, registrati da Enrico Manera, Stefano Danusso, Luca Morena con la collaborazione di amici di Perturbazione, Bandamanera, Totò
Zingaro. Intensità emotiva di involontarie sessions da deserto urbano tra rock obliquo, ballate elettroacustiche e atmosfere lunari.
A partire dal 2002 musicisti di Torino provenienti da oltre dieci anni di gruppi diversi cominciano a suonare insieme, come si ripromettevano da tempo, e danno vita a Chomski.
Dopo una prima formazione a quattro, con Simone Sanna alla batteria, il gruppo prende la forma stabile del trio. Enrico Manera è stato batterista della Bandamanera (1992-1998) e del gruppo di Lalli (1996-2000), nella stessa formazione che vedeva Luca Morena alla chitarra; Stefano Danusso, attivo in numerose band della scena torinese e in progetti di elettronica e d’avanguardia (Cletus, 2020k, Honoffer), si occupa del basso e dei campionamenti.
Il progetto muove dall’idea di trovare un compromesso tra la voglia di esprimersi attraverso la forma canzone e lo strumentale, districandosi tra la dimensione della scrittura e la propensione all’esplorazione strumentale cara a una generazione (e nota come post-rock). La scelta del nome, tributo a un intellettuale di riferimento, è un rimando al lavoro di alcuni di noi, il richiamo a una certa inquietudine politica, un suono irresistibile. Con la “i” al posto della “y” perché diventa italiano e plurale (e perché in rete già così trovarci è molto duro).
La stessa struttura indefinita con un batterista che canta, l’intercambiabilità dei ruoli e degli strumenti e un uso analogico dell’elettronica, porta il gruppo all’idea di registrare insieme a Marco Milanesio (fonica) per dare vita a un progetto più ampio in cui a fianco a chitarre, basso, batteria trovino posto altri strumenti e altre sensibilità. Il disco nasce in questo modo, tra 2003 e 2004, tra la sala prove e diversi studi di registrazione, insieme ad amici, presenze di una scena locale viva e creativa. Hanno collaborato Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Paolo Manera (Bandamanera), Gigio Bonizio (già nei Church of Violence, ora Totò Zingaro) alle voci e alla scrittura; Elena Diana (Perturbazione) al violoncello, Mario Congiu (Bandamanera, ora solista) al pianoforte, ma anche altri, il cui lavoro non ha trovato posto nella selezione dei materiali o che hanno semplicemente ascoltato e supportato il lavoro in vario modo.
Il resto è adesso, con il cd che esce per la Stoutmusic e una formazione live in cui alla chitarra si aggiunge Paolo Spaccamonti.
Il disco di Chomski è soprattutto questo: l’immagine sonora di luoghi e contesti in cui suonare è un’esigenza vitale, un modo di essere involontario, un’ostinazione nel sentire. Sette tracce, il nostro modo di stare nella musica oggi, che ruotano intorno alle contraddizioni dell’ingresso nella vita adulta, tra eccessi di razionalizzazione e ricerca di emozioni, in quel gioco del rock’n’roll che continuiamo tutti a giocare.
Chomski
Chomski visto da Chomski
1. sei ancora lì?
Ballata elettroacustica invernale. Un viaggio da qualche parte con la persistenza di un ricordo. Voce e parole di Enrico.
2. affondare
Strumentale amniotico. L’acqua, la luce, la redenzione, pensando a Going under di Patti Smith. Desiderio di paternità?
3. com’è (solo)
Canzone rock scura e obliqua. Melodia e parole di Paolo Manera. “Lo sai / non so / ho detto un po’ di cose a caso”.
4. a volte manco io
Strumentale geometrico e lunare. Ricognizione da terra per città in rovina. Quello che vediamo dalla finestra della sala prove.
5. pietra
Canzone ciclotimica. Siamo gente timida e talvolta problematica che vive entusiasmi assoluti, talvolta immotivati. Ritornello assassino. Almeno nelle intenzioni. Canta Tommaso Cerasuolo.
6. il prestigiatore
Post-jazz per musicisti autodidatti. Chitarra/basso/batteria e dinamica. Nessun trucco, nessun inganno.
7. se cade il cielo
Improvvisazione a microfoni aperti. E poi una doppia voce e parole di Gigio ‘buona la prima’ Bonizio. Il nostro regalo per noi.
LUCA
MORENA: chitarre, rhodes
STEFANO DANUSSO: basso, chitarre, rhodes
ENRICO MANERA: batteria, percussioni, voce,
chitarre, testierina |